Detroit Metal City

Detrioit Metal City (D.M.C.) è semplicemente l‘anime più assurdo e demenziale che mi sia capitato di vedere, è una sequenza di gag che vanno da una scurrilità di livello assolutamente trash a situazioni completamente assurde e stereotipate. Il tutto è al limite del geniale.

La storia narra di un bravo ragazzo di campagna Sōichi Negishi che va a Tokyo per studiare all’università e con la speranza di fondare un gruppo pop che faccia solo canzoni di amore stucchevoli e sdolcinate. Ma il destino vuole, contro la sua stessa volontà, che diventi il leader dei D.M.C. una band Death Metal e che prenda il nome d’arte di Johannes Krauser II.

I D.M.C. grazie ad una presidente piuttosto brutale raggiungono rapidamente il successo mettendo il protagonista nelle situazioni più assurde, infatti Negishi non vuole confessare ai suoi amici di essere il leader dei D.M.C. e nella vita privata ascolta solo canzoni d’amore ed è gentile e timido ma durante i concerti dei D.M.C. si trasforma completamente diventando un vero imperatore del metallo. Le gag sono tutte giocate su questo sdoppiamento di personalità che colpisce il nostro eroe.

Da vedere. Ed esiste anche l’omonimo manga.

Nb. Detroit Rock City è un singolo dei Kiss.

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Chocolate underground

Quest’anno di anime davvero interessanti non se ne sono visti, ma quando stavo per perdere la speranza ecco che spunta quasi dal nulla questo titolo minore e per certi versi fuori dagli schemi.

chocolate underground è una serie di 13 episodi di circa 5 minuti l’uno, quindi si parla di un prodotto minimalista, ma con una trama che procede molto velocemente ed efficacemente, senza mai perdersi in lungaggini o fronzoli narrativi.

Le vicende si svolgono in un immaginario paese, governato dal partito della salute, dove il cioccolato e tutti i dolci sono stati vietati per motivi di salute pubblica e per puro moralismo. Gli abitati di questa nazione sono inoltre obbligati a magiare dei cibi governativi e dal sapore disgustoso e che vengono venduti come salutari. Oltre a tutto questo vine fatta una propaganda martellante contro il cioccolato e a favore del cibo ufficiale (con citazioni degne di 1984 di Orwell).

Infine per completare il quadro nel paese in questione esiste una brutale polizia del cioccolato che arresta chiunque produca o consumi del cioccolato definito come cibo del diavolo.

I due principali protagonisti,  Huntley e Smudger, che fino a quel momento non avevano mai assaggiato un pezzo di cioccolato cominciano ad interessarsi al argomento grazie alle storie di un anziana pasticciera, delusa da quello che è capitato, che racconta ai due protagonisti di cosa capitava nella sua pasticceria nel giorno di san Valentino.

Dopo aver ricevuto il la Huntley e Smudger cominciano a far una serie di difficoltose ricerche fra la censura e il rischio di finire nel mirino di spie della polizia, ma, nonostante tutto, finiscono per scoprire un gruppo che produce il cioccolato illegalmente … [non voglio fare troppo spoiler].

La parte migliore di questo anime sta nella semplice ed intelligente analisi di quello a cui può portare il moralismo di stato e non solo. Nella trama non vengono creati eroi o santi ma i protagonisti sono delle persone normali a cui è stato spezzato il piacere della vita quotidiana da un governo dittatoriale e moralista e da una polizia violenta.

L’anime è stato tratto dal omonimo manga dell’esordiente Aiji Yamakawa.

Il tutto è stato a sua volta tratto dal romanzo Bootleg scritto da Alex Shearer, disponibile solo in inglese.

Sono disponibili i subs in inglese.