Chocolate underground

Quest’anno di anime davvero interessanti non se ne sono visti, ma quando stavo per perdere la speranza ecco che spunta quasi dal nulla questo titolo minore e per certi versi fuori dagli schemi.

chocolate underground è una serie di 13 episodi di circa 5 minuti l’uno, quindi si parla di un prodotto minimalista, ma con una trama che procede molto velocemente ed efficacemente, senza mai perdersi in lungaggini o fronzoli narrativi.

Le vicende si svolgono in un immaginario paese, governato dal partito della salute, dove il cioccolato e tutti i dolci sono stati vietati per motivi di salute pubblica e per puro moralismo. Gli abitati di questa nazione sono inoltre obbligati a magiare dei cibi governativi e dal sapore disgustoso e che vengono venduti come salutari. Oltre a tutto questo vine fatta una propaganda martellante contro il cioccolato e a favore del cibo ufficiale (con citazioni degne di 1984 di Orwell).

Infine per completare il quadro nel paese in questione esiste una brutale polizia del cioccolato che arresta chiunque produca o consumi del cioccolato definito come cibo del diavolo.

I due principali protagonisti,  Huntley e Smudger, che fino a quel momento non avevano mai assaggiato un pezzo di cioccolato cominciano ad interessarsi al argomento grazie alle storie di un anziana pasticciera, delusa da quello che è capitato, che racconta ai due protagonisti di cosa capitava nella sua pasticceria nel giorno di san Valentino.

Dopo aver ricevuto il la Huntley e Smudger cominciano a far una serie di difficoltose ricerche fra la censura e il rischio di finire nel mirino di spie della polizia, ma, nonostante tutto, finiscono per scoprire un gruppo che produce il cioccolato illegalmente … [non voglio fare troppo spoiler].

La parte migliore di questo anime sta nella semplice ed intelligente analisi di quello a cui può portare il moralismo di stato e non solo. Nella trama non vengono creati eroi o santi ma i protagonisti sono delle persone normali a cui è stato spezzato il piacere della vita quotidiana da un governo dittatoriale e moralista e da una polizia violenta.

L’anime è stato tratto dal omonimo manga dell’esordiente Aiji Yamakawa.

Il tutto è stato a sua volta tratto dal romanzo Bootleg scritto da Alex Shearer, disponibile solo in inglese.

Sono disponibili i subs in inglese.

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