Ormai tutti o quasi tutti usano i lettori mp3 portatili e in molti acquistano musica in formato mp3 senza porsi troppe domande.

Una domanda che sicuramente bisogna porsi è: esiste una differenza qualitativa fra un brano in mp3 e lo stesso brano registrato su CD?

La risposta è, si, esiste e, aggiungo io, si sente; anche se i sostenitori (o venditori) dei formati compressi dicono che non si sente. Se non ci credete munitevi di un buon amplificatore di un paio di diffusori di alta qualità e provate. Dopo alcuni ascolti vi renderete conto che il CD suona meglio. È chiaro che se si fa questo test con i diffusori di un PC portatile non si sente nulla (la qualità dell’impianto usato è fondamentale).

Se si analizza la differenza fra un mp3 e il CD con degli strumenti matematici si può ottenere questo grafico:

Partendo dall’alto il primo e il secondo grafico rappresentano la forma d’onda di un campione di circa 1 decimo di secondo di un brano musicale in formato CD e lo stesso in formato mp3 (a 320 kbs). Osservandoli anche molto attentamente non si vede nessuna differenza.

Ma il terzo grafico, che rappresenta lo spettro di frequenza della differenza fra un mp3 e il CD, mostra che la differenza esiste ed è piuttosto pesante.

Nel terzo grafico i picchi rappresentano i le frequenze che vengono tagliate dall’encoder mp3 (in questo caso ho usato lame).

Per prima cosa si osserva chiaramente che il formato mp3 taglia tutte le frequenze sopra i 16 KHz. Quindi l’ascoltatore perde i dettagli dati armoniche ad alta frequenza, ma si può anche obbiettare che le persone che arrivano a sentire i 16KHz sono poche quindi il danno è relativamente limitato.

La seconda cosa che si osserva è la riduzione dei bassi, e questa volta li sentono tutti. Se non ci credete provate a convertire un brano per percussioni da CD a mp3 anche a 320 kbs e se ascoltate con attenzione vi renderete conto che la differenza esiste, i bassi del CD sono più forti e profondi e la cosa vi apparirà chiara dopo una serie di prove, inoltre dei bassi pieni e profondi danno un maggiore realismo e ‘dolcezza’ musicale ai brani. Quindi, riducendo i bassi, il formato mp3 taglia una parte molto importante dello spettro musicale.

Che dire: se volete acquistare un mp3 almeno verificate se si tratta di un 320 kbs, in questo caso la differenza è molto difficile da sentire e visto che lo dovete pagare pretendere la qualità mi sembra il minimo. Se invece scaricate con le reti p2p, fate come volete (a calval donato non si guarda in bocca).

Ps. se non riuscite a sentire la differenza fra un mp3 a 320 Kbs e un CD provate a dare un occhiata a questa pagina: http://firef.wordpress.com/audio-classe-t/