Nel mio articolo sulla differenza fra il CD e un mp3 ho detto che è possibile sentire la differenza fra un mp3 a 320 kbs e un CD. Forse qualcuno di voi si è chiesto che razza impianto audio ci vuole per arrivare sentire una differenza che praticamente tutti considerano impercettibile. Certo se si usa un costosissimo ed esotico amplificatore a valvole termoioniche di sicuro si sente, ma non è questo ciò di cui voglio parlare.

Qui parlerò di amplificatori in classe T e classe D degli oggetti piuttosto economici ma che arrivano a riprodurre un suono che per qualità possono tranquillamente far concorrenza ai sistemi professionali di fascia alta e che vi faranno sentire, senza ombra di dubbio, che le differenza fra un mp3 a 320 kbs e un CD esiste. E forse daranno anche a voi la sensazione di ascoltare per la prima volta moltissime canzoni e brani che pensavate di conoscere, non ci credete, provate.

Indice:

T-amp
Resa sui bassi
T-amp gen 2
Sure Eletronics D-class Audio Amplifier
41Hz Amp 6

T-Amp

Tutto è cominciato con questo articolo su tnt audio: http://www.tnt-audio.com/ampli/t-amp.html un piccolo amplificatore fabbricato con componenti di bassa qualità prodotto da una piccola ditta californiana specializzata in accessori per iPod che per qualità può competere con amplificatori di fascia alta che costano N volte tanto. Il merito, lo dico subito, non è certo della Sonic Impact ma dell’amplificatore integrato in classe T prodotto da Tripath su cui si basa il t-amp:

Infatti un qualsiasi amplificatore che contenga uno di questi integrati prodotti da Tripath (che di recente ha ceduto il suo business a cirrus logic) può arrivare a suonare in modo eccezionale.

Il t-amp originale suona molto bene e con le adeguate modifiche si possono ottenere ottime performance, in particolare sostituendo i condensatori di disaccoppiamento in ingresso si migliora la resa sui bassi.

Resa sui bassi

Vorrei sfatare un mito che spesso ho sentito dire o visto: gli amplificatori in classe T hanno una resa formidabile sui bassi; eventuali carenze, in genere, sono provocate dal filtro di disaccoppiamento di ingresso dove molti produttori usano un condensatore a basso costo e troppo piccolo. Il caso più noto è proprio quello del t-amp. Quindi il consiglio è quello di affidarsi a dei prodotti di alta qualità o modificare il circuito.

Per concludere aggiungo che un amplificatore di questo tipo, se ben fatto, può avere una resa perfettamente lineare da 3Hz a 22000Hz senza nessun problema.

T-Amp Gen 2

La mia recensione.

Lo metto subito in chiaro: Col t-amp gen 2 Sonic Impact non ha di certo ottenuto la stessa qualità che ha ottenuto col primo t-amp, anche se entrambi i prodotti sono basati sullo stesso integrato, il ta2024.

Appena collegato e usando l’alimentatore in dotazione di serie il t-amp 2 presentava un suono fortemente sbilanciato sugli acuti e molto affaticante, anche se estremante pulito e preciso, al punto che alcuni brani, ad esempio Exodus di Bob Marley, risultavano fastidiosi da ascoltare. Questo amplificatore richiede un periodo di rodaggio molto lungo, forse 3 o 4 giorni di funzionamento continuato.

Dopo il rodaggio e l’adozione un alimentatore da laboratorio, molti dei difetti legati allo sbilanciamento verso gli acuti sono spariti e il suono risulta molto più morbido e piacevole. Comunque sia a questo ampli manca qualcosa.

La dinamica è sicuramente buona ma non eclatante molto spesso gli strumenti si confondono, manca di precisione sui pianissimi e si impasta troppo a volumi sostenuti. Infine nasconde troppo facilmente i volumi moto bassi se contrastati con suoni molto più forti.

Immagine 3D: diciamo che non lascia a bocca aperta, la localizzazione degli strumenti non è mai precisa ma in molti casi è più che sufficiente, il solista lo si localizza sempre. Anche in presenza di registrazioni di alto livello si riesce sempre ad individuare la posizione dei diffusori.

Il timbro è cristallino e molto pulito ma purtroppo è sempre troppo sbilanciato sugli acuti e continua a dare un certo affaticamento se lo si ascolta a lungo e perde di dinamica e precisione se usato a volume sostenuto. Purtroppo come il suo predecessore presenta ancora una scarsa resa sui bassi, anche se c’è stato un miglioramento.

Una volta aperto questo ampli presenta un piccolo circuito stampato caratterizzato dai componenti smd e ben in vista nel centro il ta2024. Una cosa negativa che si nota immediatamente è la grande quantità di cavi di bassa qualità in cui è costretto a passare il segnale audio prima di arrivare al finale di potenza: quasi 30 cm di cavi per uno stampato di, a dir tanto, 10cm di lato sono troppi e molto probabilmente sono tutti questi cavi che rovinano la qualità del t-amp 2.

Infine l’uscita delle cuffie è amplificata con un ampli classe A separato, quindi se lo volete usare delle cuffie il t-amp 2 è del tutto inutile, tenendo presente che si tratta di un prodotto da collegare il PC.

Conclusione: Anche dopo un lungo rodaggio un certo senso di affaticamento lo provoca sempre e presenta molti difetti che i suoi colleghi ampli in classe T non hanno, nonostante ciò il suono ottenuto è generalmente cristallino e incredibilmente pulito, quindi se state considerando un acquisto vi consiglierei di puntare ad altro: ad esempio il trends audio T 10.1 [che non ho mai ascoltato, comunque viste le recensioni ricevute ...]. Nonostante tutto resta sempre un amplificatore che può mettere i seria difficoltà quasi tutti i sistemi entry level e competere ad armi pari coi sistemi mid range.

Ai proprietari di questo ampli consiglierei delle modifiche al circuito: in particolare sostituire i condensatori di ingresso con dei condensatori di capacita e qualità superiore per risaltare i bassi. E per chi ne ha voglia: eliminare più cavi il possibile.

Ps. Adesso Bob Marley lo suona più che bene, ci voleva il rodaggio ;-)

Sure eletronics: 2*15 watt @ 4ohm, TA2024 D-class Audio Amplifier Board

Questo è un ampli made in Cina, prodotto da Sure eletronics, venduto su eBay al prezzo irrisorio di 25$ spese di spedizione comprese. Considerate anche che in dotazione vengono forniti: 4 cavetti per collegare le prese dei diffusori, 4 prese banana femmina rosse e nere, un cavo di alimentazione e un cavo cinch-cinch di 2m (di bassa qualità) più un set di rondelle per i collegamenti.

L’amplificatore è una scheda nuda e cruda basata sul ta2024. La prima cosa che si osserva è che il layout del circuito stampato è caratterizzato da una disposizione perfettamente logica dei componenti e il fatto che il percorso fra lo spinotto e il finale di potenza è di appena un paio di centimetri, di negativo la qualità delle saldature è piuttosto scarsa.

I componenti usati sembrano di qualità piuttosto bassa, in particolar modo le bobine del filtro di uscita sono troppo piccole, quindi costrette ad usare una ferrite eccessivamente induttiva.

Ma tutto questo non sembra influire sul livello sonoro, infatti …

Una volta collegato questo piccolino presenta fin da subito un suono molto piacevole e morbido senza dare nessuna sensazione di affaticamento, comunque è sempre meglio concedergli un sufficiente periodo di rodaggio.

Dinamica: Presenta una dinamica più che buona la distinzione fra strumenti è sempre molto chiara, anche se si può fare meglio. A volumi sostenuti si comporta molto bene lasciando intatte tutte le caratteristiche della registrazione e senza mai impastare la musica. Devo pero ammettere che perde di precisione sugli acuti, ma nulla di grave.

Per migliorare ulteriormente la dinamica consiglierei di aggiungere in parallelo all’alimentatore un condensatore elettrolitico da almeno 3000uF, il miglioramento lo si sente subito.

Immagine 3D: Diciamo che il posizionamento degli strumenti è sempre molto preciso e privo di incertezze anche se non perfetto.

Timbro: Il timbro si confonde molto facilmente con quello del t-amp originale, sono entrambi basati sul ta2024, anche se in questo caso spesso tende ad un suono leggermente plastico ma senza mai disturbare. Purtroppo, anche in questo caso, la resa sulle basse frequenze è insufficiente a causa dei condensatori di ingresso troppo piccoli. In genere il piccolino ha un suono molto morbido e non da mai senso di affaticamento, il voto assegnato è positivo.

Forse l’unico difetto di questo ampli è l’eccessivo fruscio di fondo che non è andato via neanche dopo il rodaggio.

Conclusione: Un ottimo amplificatore di sicuro superiore al t-amp 2, considerando anche che costa 1/4 del suo pezzo è di sicuro un affare. Se non vi fa paura il nude look elettronico e volete qualcosa che suoni davvero bene questo è quello che fa per voi. Poi potete sempre divertirvi a confrontarlo con qualche sistema molto più costoso e scoprire che il piccolino suona davvero bene [ad esempio provate a confrontarlo con un sistema Bose e divertitevi ;-) ].

Onestamente questo piccolo ampli non lo modificherei suona molto bene cosi com’è, non ostante la scarsa resa sui bassi. Oppure acquistatene quattro al prezzo di un t-amp 2 e fateci tutti gli esperimenti che volete :D .

41Hz, AMP6

A differenza degli altri amplificatori descritti in questa pagina, questo amplificatore viene venduto come kit di montaggio, quindi è adatto a chi ha un minimo di dimestichezza col saldatore e con l’elettronica. L’indubbio vantaggio è che permette una forte personalizzazione del circuito di base.

Il kit viene prodotto dalla start-up svedese ‘41hz’ ed è venduto a 39 Euro oppure a 35 Euro nella versione basic.

Si tratta di amplificatore basato sull’integrato ta2020 con una potenza massima di 25W per canale.

La versione normale dell’Amp6 (quella che sto descrivendo) è dotata di un raddrizzatore e di un regolatore di tensione quindi va alimentata a corrente alternata. L’alimentazione è inoltre stabilizzata con due condensatori di potenza uno da 15′000 μF e un altro da 2′200 μF. Dal punto di vista audio il filtro di uscita è caratterizzato da quattro bobine toroidali.

La versione Amp6 basic va alimentata a corrente continua (13 v) presenta solo un condensatore di potenza da 1800 μF e le induttanze sul filtro di uscita sono delle normali bobine cilindriche. Comunque ha vantaggio di essere molto più semplice da far funzionare e non necessita di componenti aggiuntivi.

Il kit mi è arrivato un paio di giorni dopo aver effettuato l’ordinazione. Tutti i componenti sono disposti in delle bustine di plastica dotate di un etichetta con stampato il nome e il valore dei componenti, in modo da facilitarne al massimo il riconoscimento. Inoltre via email si riceve all’ascesso alle istruzioni di montaggio e allo schema elettrico del circuito.

Il montaggio è relativamente semplice: i soli componenti smd sono dei diodi abbastanza grandi, mentre tutti gli altri componenti sono da saldare nei buchi sul circuito stampato.

Il ta2020 il raddrizzatore e il regolatore di tensione devono essere muniti alette di raffreddamento, un pezzo di alluminio dovrebbe andare benissimo oppure procuratevi dei piccoli dissipatori per integrati (è la soluzione che ho adottato).

I condensatori per il filtro di disaccoppiamento di ingresso che sono muniti col kit sono dei condensatori elettrolitici da 3.3 μF quindi non proprio adatti a svolgere questo compito, io li ho sostituiti con dei Wima mkp10 al polipropilene da 4.7 μF (portando la frequenza di taglio sui bassi a 1.53 Hz).

Per le alimentazioni ho provato sia la variante a corrente continua garantita da un alimentatore stabilizzato da 5 A e con un trasformatore da 12v AC cubico (di potenza sconosciuta).

ATTENZIONE: se non avete dimestichezza con gli impianti elettrici da collegare direttamente alla rete elettrica da 230V Sconsiglio questo amplificatore. Un errore potrebbe rivelarsi molto PERICOLOSO.

L’amp6 appena terminato

Come suona:

La prima cosa che consiglio è la sostituzione dei condensatori di ingresso con dei condensatori al polipropilene (o dei condensatori carta olio), come detto precedentemente ho adottato dei wima mkp10, la differenza qualitativa è impressionante già dopo poco secondi di ascolto: l’estensione di banda il dettaglio sugli acuti e la perfetta linearità dei bassi la si percepisce immediatamente.

Questo Amplificatore è caratterizzato da un suono morbido e neutro, lo potete ascoltare per ore senza che dia il minimo senso di affaticamento. In genere è in grado di gestire qualsiasi genere musicale senza problemi. quindi ci potete ascoltare gli AC/DC o dei canti gregoriani senza problemi. Ma devo ammettere che sulla musica elettronica in rari casi può diventare fastidioso a causa dei passaggi troppo acuti e secchi che spesso vengono usati in questo tipo di musica, producendo un eccessiva aggressività acustica. Da un altro punto di vista i brani di musica elettronica vengono riprodotti con un suono estremante pulito e preciso.

Immagine 3D: in presenza di registrazioni di alto livello i diffusori spariscono letteralmente nell’ambiente e la localizzazione precisa degli strumenti in un orchestra è sempre possibile. Per chi non lo avesse capito: scordatevi gli effetti digitali usati da molti produttori di sistemi mid-range che creano la false impressione di un suono che arriva da tutte le direzioni, in questo caso la localizzazioni delle fonti registrate è quasi puntiforme, nel senso che potete individuare dei vari componenti dell’orchestra.

Dinamica: L’amp6 è in grado di gestire salti dinamici impressionanti, può passare da un pianissimo al massimo della potenza acustica senza fare una piega e senza perdere nessun dettaglio. Inoltre a volumi sostenuti non diventa mai fastidioso o assordante (l’amp6 può suonare con una forza apparentemente di molto superiore ai suoi 25W, quindi attenti ai vicini), inoltre non nasconde mai i contrasti; un suono molto leggero contrastato da un altro molto forte lo si può sempre percepire. Forse l’esempio più lampante sono le registrazioni di Glenn Gould, sempre caratterizzate dalla cantilena dell’esecutore in sottofondo: coi normali sistemi si solito la cantilena viene cancellata quasi completamente con l’amp6 la potete seguire anche se il contrasto sonoro fra la voce di Glenn Gould e il pianoforte è enorme.

Dettaglio e velocità: Per apprezzare al massimo il dettaglio la cosa migliore sono i brani per solisti, questo amplificatore vi farà sentire il rumore delle dita che sfiorano le corde della chitarra l’archetto del violino che scivola sulle corde oppure il rumore delle canne di un organo che vibrano. Come detto precedentemente l’amp6 può fare balzi dinamici improvvisi e velocissimi. I bassi sono incredibilmente precisi e perfettamente sincronizzati con le armoniche ad alta frequenza (non hanno nulla a che vedere col rimbombo prodotto dai sistemi di fascia bassa), provate ad ascoltare un brano con batterie o timpani.

Conclusioni:

Se ci sapete fare col saldatore è assolutamente raccomandato, dovete possederne uno.

Per quanto riguarda il costo oltre ai 39 euro del kit di base dovrete aggiungerci il costo dei condensatori al polipropilene, gli spinotti per collegarlo col mondo esterno, delle alette di raffreddamento, un case ecc… e un trasformatore 230v/ac > 12v/ac, diciamo che sono altri 50 euro.

I condensatori wima mkp10

Una Risposta to “Audio Classe T”

  1. claudio59 Dice:

    Grazie per i consigli!
    Suona da Dio! Io ho un amplificatore NAD 3140 in cui ho migliorato il circuito di alimentazione. Suonava già bene, ma dopo aver provato l’AMP-6 opportunamente modificato (condensatori di accoppiamento e alimentazione sovradimensionata, maggiorata e stabilizzata a 14,6 V), ho tolto il ponticello che collegava il pre con il finale NAD e adesso uso come finale l’AMP-6.Come casse acustiche uso delle JBL LX 1000 made in Danimarca. Adesso riesco a percepire bene anche le più impercettibili sfumature della musica e nonchè anche tutti i difetti di registrazione.

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