Aprile 2008


Ormai tutti o quasi tutti usano i lettori mp3 portatili e in molti acquistano musica in formato mp3 senza porsi troppe domande.

Una domanda che sicuramente bisogna porsi è: esiste una differenza qualitativa fra un brano in mp3 e lo stesso brano registrato su CD?

La risposta è, si, esiste e, aggiungo io, si sente; anche se i sostenitori (o venditori) dei formati compressi dicono che non si sente. Se non ci credete munitevi di un buon amplificatore di un paio di diffusori di alta qualità e provate. Dopo alcuni ascolti vi renderete conto che il CD suona meglio. È chiaro che se si fa questo test con i diffusori di un PC portatile non si sente nulla (la qualità dell’impianto usato è fondamentale).

Se si analizza la differenza fra un mp3 e il CD con degli strumenti matematici si può ottenere questo grafico:

Partendo dall’alto il primo e il secondo grafico rappresentano la forma d’onda di un campione di circa 1 decimo di secondo di un brano musicale in formato CD e lo stesso in formato mp3 (a 320 kbs). Osservandoli anche molto attentamente non si vede nessuna differenza.

Ma il terzo grafico, che rappresenta lo spettro di frequenza della differenza fra un mp3 e il CD, mostra che la differenza esiste ed è piuttosto pesante.

Nel terzo grafico i picchi rappresentano i le frequenze che vengono tagliate dall’encoder mp3 (in questo caso ho usato lame).

Per prima cosa si osserva chiaramente che il formato mp3 taglia tutte le frequenze sopra i 16 KHz. Quindi l’ascoltatore perde i dettagli dati armoniche ad alta frequenza, ma si può anche obbiettare che le persone che arrivano a sentire i 16KHz sono poche quindi il danno è relativamente limitato.

La seconda cosa che si osserva è la riduzione dei bassi, e questa volta li sentono tutti. Se non ci credete provate a convertire un brano per percussioni da CD a mp3 anche a 320 kbs e se ascoltate con attenzione vi renderete conto che la differenza esiste, i bassi del CD sono più forti e profondi e la cosa vi apparirà chiara dopo una serie di prove, inoltre dei bassi pieni e profondi danno un maggiore realismo e ‘dolcezza’ musicale ai brani. Quindi, riducendo i bassi, il formato mp3 taglia una parte molto importante dello spettro musicale.

Che dire: se volete acquistare un mp3 almeno verificate se si tratta di un 320 kbs, in questo caso la differenza è molto difficile da sentire e visto che lo dovete pagare pretendere la qualità mi sembra il minimo. Se invece scaricate con le reti p2p, fate come volete (a calval donato non si guarda in bocca).

Ps. se non riuscite a sentire la differenza fra un mp3 a 320 Kbs e un CD provate a dare un occhiata a questa pagina: http://firef.wordpress.com/audio-classe-t/

Bertrand Russell è stato un filosofo e logico inglese che ha ideato il ‘paradosso’ della teiera:

«Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che - posto che la mia asserzione non può essere confutata - dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità, ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente.»

Quante affermazioni che non potranno mai essere smentite possono essere fatte: tante, tantissime forse infinite.
Quali sono queste affermazioni? Molte sono semplici giochi di parole come quello della teiera ma altre volte sono intere religioni, fedi completamente prive di fondamento che non sono mai state dimostrate da nessuno, ma che si basano solo immensi giochi di parole che molti chiamano filosofia.

E se tutte le religioni, nessuna esclusa fossero solo tante teiere immaginarie?

Perché molta, forse troppa, gente ci crede? Non penso che esista un unico motivo, ma ne esistono parecchi: la pressione sociale e famigliare sono sicuramente dei fattori importanti; il fascino del misticismo, l’idea che esista un qualcosa (cosa sia nessuno lo sa) e, penso anche, che ci sia anche il fascino della teologia, una forma di letteratura (non si tratta di una scienza) piena di citazioni in greco e in latino e di antichi maestri e filosofi depositari di chi sa quale verità.

E se la religione è solo uno sballo ravvicinato del terzo tipo (come dice Vasco)

“Sballi Ravvicinati Del Terzo Tipo”

E centomila occhi si voltarono
a guardare il cielo
con un sospiro leggero,
da quella parte sì, è da quella
parte che
sarebbero venuti loro
l’aveva detto il vecchio pazzo
che abitava il monte
nessuno aveva dubitato
delle sue parole
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.

E centomila cuori cominciarono
a sondare il cielo
con un sospiro leggero
da quella parte sì, è da quella
parte
che sarebbero venuti loro
non c’era che aspettare fino all’alba
con pazienza e rassegnazione
avrebbero risolto tutto quanto loro
senza fare il minimo rumore
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.

E centomila mani cominciarono
ad alzarsi verso il cielo
si stava già facendo giorno
e non era arrivato nessuno.
Non si poteva, più, aspettare invano
qualcuno già diceva
che non esistevano nemmeno…….
……..dovevano fare da loro,
fu allora che presero…
…il volo…


Questa una foto che ho fatto qualche tempo fa. La metto tanto per iniziare.